domenica , 17 dicembre 2017
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Luci, profumi e suoni del Natale in Repubblica Ceca

Luci e addobbi scintillanti; profumi di vaniglia, mandorle tostate e caldarroste fumanti; aroma di spezie e vin brulè; cori e jingle festosi; mercatini artigianali e grandi alberi decorati… si presenta così la Repubblica Ceca durante l’Avvento.

A Natale più che mai, un viaggio in Repubblica Ceca è un viaggio nella tradizione. Nelle piazze, lungo i vicoli, tra le bancarelle, dentro le mura di antichi castelli, nelle chiese, tra le figure e le casupole di presepi bellissimi va in scena un dolcissimo spettacolo di colori, suoni, profumi che travolge chiunque decida di farne parte. Fin dalla fine di novembre, il calendario si fa fitto di appuntamenti imperdibili.

Benvenuto San Nicola

Se addobbi e atmosfere natalizie si cominciano a respirare già dal 28 novembre e l’inizio dell’Avvento è sottolineato dall’accensione degli alberi e dall’apertura dei mercatini di artigianato, a inaugurare ufficialmente i festeggiamenti ogni anno è rigorosamente, come in buona parte dell’Europa centrale e settentrionale, San Nicola. In Repubblica Ceca è usanza accoglierlo già la vigilia del suo onomastico, vale a dire il 5 dicembre. A scortarlo, ovunque il Santo si rechi, sono i suoi immancabili aiutanti: un angelo e un diavolo, impegnati a distribuire frutta secca e di stagione, dolciumi e piccoli doni ai bambini buoni, carbone e patate a quelli cattivi.

Souvenir sotto l’albero

Qualche piccolo peccato veniale non guasterà la sacralità della festa… d’altro canto, senza regali sotto l’albero che Natale sarebbe? E allora i patiti dello shopping si scatenino senza sensi di colpa! Gli immancabili mercatini di Natale sono aperti fin da fine novembre. C’è di che sbizzarrirsi per stupire chi è rimasto a casa. Ovunque bancarelle ridondanti di idee regalo, addobbi, manufatti e pezzi d’artigianato affollano un po’ tutta la Repubblica Ceca in questa stagione e fanno anche da cornice a dimostrazioni da parte degli artigiani e a rievocazioni di antichi mestieri. Sarà possibile veder nascere da mani esperte statuine intagliate nel legno, mestoli per la cucina, addobbi natalizi intrecciati nella paglia o soffiati nel vetro, stoviglie e soprammobili di ceramica, candele artistiche, gioielli originali e i tipici campanelli di Gesù Bambino forgiati nel ferro…

Camminare, osservare, scovare e spendere mette una gran fame. Ecco allora la tentazione dei trdelnik (una sorta di cannoli cosparsi di cannella e zucchero), di würstel e salsicce alla piastra, delle pannocchie lessate, di caldarroste e mandole abbrustolite, dei biscotti delle feste e del pane dolce e il ristoro del vin brulè (svarene vino), del grog a base di rum e acqua o della medovina (liquore al miele servito caldo).

In vendita giocattoli in legno, cristalli di Boemia, figurine in foglie di granturco, manufatti in paglia, addobbi natalizi e prodotti tipici.

Repubblica Ceca la terra dei presepi

In Repubblica Ceca, in ogni angolo di città o paese, lo spettacolo della nascita di Gesù va in scena in tutta la sua disarmante semplicità, regalando capolavori d’arte. In fatto di rappresentazioni della Natività, la Repubblica Ceca può infatti vantare una nutrita schiera di abili artisti, forti di una tradizione che affonda le sue radici nel XVI secolo e che ricorre a ogni tipo di materiale, dal legno alle foglie di granturco, dalla carta al panpepato. A disposizione degli appassionati, quindi, non solo presepi sparsi qua e là nelle chiese e sulle piazze o schiere di statuette sulle bancarelle, ma interi musei dedicati al genere.

Come per esempio il Museo di Trebechovice pod Orebem (www.betlem.cz), in Moravia settentrionale, che tra gli esemplari più preziosi vanta una Natività animata –il celebre presepe di Probost- vecchia di oltre un secolo e costituita da oltre duemila elementi meccanici.

Sempre in tema di presepi meccanici, l’esemplare più “popoloso” al mondo si può ammirare nel Museo di Jindrichuv Hradec (www.mjh.cz), in Boemia nord-orientale: realizzato dal mastro calzolaio Tomas Kryza, con le sue 1400 statuine è entrato nel Guinness dei Primati in quanto presepe meccanico più grande del mondo.

A Zabrdi u Husince, in Boemia meridionale, c’è invece il Museo dei Presepi di Carta (www.papirove-betlemy.cz) che raccoglie circa 800 esemplari, dal più grande di quasi 4 metri fino al più piccolo, che può entrare in una scatola di fiammiferi. Vicino a Praga, il Museo di Karlstejn (www.betlemykarlstejn.cz) oltre a presepi classici e meccanici propone qualche curiosità, come un esemplare di zucchero e uno di pane.

Sacro e profano

A Natale si celebra la venuta di Cristo bambino, ma in Repubblica Ceca restano vivi anche alcuni riti legati alla festa pagana del Solstizio d’inverno, con cui la povera gente di campagna cercava di invocare una stagione mite e di assicurarsi un futuro proficuo.

Per indagare il destino, si usa legge il piombo fuso nell’acqua. Molto più facile da procurarsi e da interpretare, può andar bene anche una mela tagliata a metà: chi nel frutto troverà una stellina, sarà fortunato. Durante il cenone di Natale, una squama di carpa porterà denaro a chi la conserva sotto il piatto. Mentre c’è qualcuno che non si accontenta e per tutta la Vigilia si impone il digiuno assoluto per poter vedere addirittura… un porcellino d’oro! Ma attenzione, ci sono animali che invece non portano bene: se a Capodanno si mangia il pollo, il proprio denaro rischia di prendere il volo!

Sicuramente quindi da non perdere i famosi Mercatini di Natale di Praga.

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